DIAGNOSI

 

Abbiamo detto più volte che le Patologie ATM sono, a tutti gli effetti, una malattia medica, spesso cronica, per cui è necessario utilizzare i Protocolli completi della Diagnosi Medica

 

PROTOCOLLO CLINICO

 

Possiamo schematizzarlo nel seguente modo:

ANAMNESI: con una raccolta di dati utili all'iter diagnostico, primo fra tutti il sintomo principale che maggiormente disturba il paziente, ovvero che lo ha portato da noi.  Il sintomo principale ci informa su quale è il distretto maggiormente scompensato e su cui va indirizzata subito la terapia.

ANALISI SEMEIOTICA: che sarà una visita estesa, oltre che alla situazione dentale e alle ATM, anche ai muscoli stomatognatici e cervicali, nonché ad una veloce analisi posturale e muscolare periferica: l'analisi posturale e dei muscoli periferici sarà poi approfondita se si riterrà opportuno, utilizzando preferibilmente altri specialisti.

ANALISI STRUMENTALE: la Tens è sicuramente lo strumento diagnostico e terapeutico alla portata di tutti e nella routine di tutti i giorni.  L'analisi kinesiografica, Elettromiografica e Sonografica non è una analisi di routine, ma relativa alla gestione di situazioni più complesse sia perché la strumentazione è costosa, sia perché occorre tempo per acquisire una adeguata competenza, si possono comunque richiedere come esami da chi li esegue, al pari del richiedere una Rx panoramica dentaria.   La Tavoletta propriocettiva elettronica è un esame sofisticato che è alla portata di tutti anche nella routine, sia per i costi contenuti, sia per l'apprendimento che è molto veloce, sia perché fornisce risultati notevoli per la diagnosi.   La stabilometria è altrettanto facile da apprendere, i costi sono molto superiori, i dati che fornisce sono molto più limitati rispetto alla Tavoletta Propriocettiva.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE: a questo punto dovremo essere in grado di avere un orientamento diagnostico, ovvero avremo gli elementi per decidere una terapia intercettiva che ci chiarifichi la situazione.

 

KINESIOGRAFO

 

Viene utilizzato insieme all’ Elettromiografo e alla TENS per registrare l’occlusione neuromuscolare, sia per la diagnosi che per la verifica dell’andamento clinico.  I dati vengono memorizzati su un computer che registra il campo magnetico dato da un magnete solidarizzato alla mandibola a livello interincisivo inferiore.   E’ un analizzatore del movimento della mandibola accoppiato ad un Elettromiografo di superficie ad otto canali. Registra i movimenti mandibolari nei tre piani dello spazio durante le attività funzionali.  E’ sufficientemente preciso e le misurazioni sono ripetibili in tempi successivi.  Il Kinesiografo è uno strumento anche operativo che permette la registrazione di un morso di occlusione verificato in tempo reale sullo schermo del computer; successivamente si potrà verificare l’andamento nel tempo della terapia.

 

SENSORMOVE

 

sens

 

Il Sensormove è un Elettromiografo di ultima generazione

decisamente semplice da usare

funziona con sensori wireless, quindi nessun ingombro di fili  con utilizzo agevole anche mentre operiamo alla poltrona

fornisce una esame della situazione funzionale indotta dal contatto occlusale

l'esame è molto rapido, con una favorevole casistica scientifica

è ripetibile e comparabile anche a distanza di tempo

è di facile interpretazione, anche per il paziente

 

2 foto pre3 foto post

 

SONOGRAFIA

 

La Sonografia è l'analisi dei rumori articolari durante i movimenti della mandibola; si effettua tramite trasduttori (sotto forma di cuffia); l'analisi può avvenire con la contemporanea registrazione del movimento mandibolare (data dalla registrazione Kinesiografica).

 

L'interpretazione dei tracciati e delle sue elaborazioni, permette deduzioni Diagnostiche, prognostiche ed operative.

Nel normale movimento di apertura e chiusura della bocca il menisco viene mobilizzato ed emette un rumore tipico (di riferimento).

DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

 

La Diagnosi tramite immagini della ATM non è di grande interesse, salvo che nei traumi o nei sospetti di Tumore.
L'immagine ci fornisce alcune informazioni che possiamo dedurre indirettamente sia dalla visita che da altri esami strumentali non invasivi.
Già una semplice Radiografia Panoramica ci fa vedere lo stato anatomico dei condili e la dislocazione meniscale (per diminuito spazio tra condilo e fossa glenoidea; ci possono essere false immagini per non corretto posizionamento del Jig incisale per eseguire l'esame). Naturalmente in forma bidimensionale.
Spesso abbiamo già tale radiografia per altre patologie dentali od ossee, altrimenti è da valutarne la prescrizione (foci dentali che possono dare nevralgie trigeminali; l'evidenza di parodontopatie, perché capita che anziché spianarsi un condilo, il paziente danneggi gravemente il parodonto)
Non andremo di certo a valutare dei risultati radiograficamente.
 
Meno utile ancora, ritengo, personalmente, l'RX dei condili.
 
Una TAC conebean ci darà informazioni tridimensionali, ma, a mio avviso, le informazioni che abbiamo non giustificano l'esposizione radiologica (a meno che si sospettino patologie particolari, che però, dovremmo già aver sospettato con la RX Panoramica).
 
L'Ecografia della ATM è di difficile lettura, sia per noi che per gli stessi Radiologi.
 
 
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